L’angelo sterminatore di Luis Buñuel

L'angelo sterminatore di Luis Buñuel
Depliant-brochure della versione italiana distribuita dalla P.A.C. (1968)

“Se il film che state per vedere vi sembrerà enigmatico e controverso, pensate che lo è anche la vita”
Luis Buñuel

Dopo teatro un gruppo di 20 persone appartenenti all’alta società si riuniscono nella fastosa villa di Edmondo e Lucia Nobile per una cena. Inspiegabilmente, mentre gli invitati stanno arrivando, tutti i servitori della villa, eccettuato il maggiordomo, se ne vanno con banali pretesti, come sotto l’influsso di un presagio, di qualche cosa di soprannaturale. Dopo la cena tutti gli ospiti si riuniscono nel vasto salone di ricevimento per ascoltare un concerto della famosa pianista Bianca. Alla fine, pur essendosi fatto tardi e per quanto tutti siano decisi a tornare alle proprie case, nessuno riesce a varcare la soglia del salone della villa.

Si noterà all’inizio del film che alcune azioni vengono ripetute nei gesti e perfino nelle parole. Questa ripetizione ha un preciso motivo e simbolo che apparirà chiaro quando il ripristinarsi di una particolare situazione degli invitati varrà a determinare la soluzione finale della vicenda.
(dal depliant-brochure della versione italiana distribuita dalla P.A.C.)

Presentato al Festival di Cannes 1962, il film ottenne il premio della critica (FIPRESCI), arrivando nelle sale italiane, in versione doppiata, soltanto nel 1968. Secondo la rivista filmcritica (n. 192 ottobre/novembre 1968), che nello stesso numero pubblica una fedele traduzione dei dialoghi originali del film: “l’edizione italiana è stata in più punti gravemente e offensivamente mutilata. Siano stati motivi di censura o di autocensura, protestiamo per questo modo incivile di procedere contro un’opera di cultura”. Mai vista la versione italiana, ma ci credo sulla parola a filmcritica, e sono perfettamente d’accordo con loro. Curiosamente, nella scheda relativa al film del sito Italia taglia non si fa nessun accenno a censure nei dialoghi o nelle immagini.

Secondo il laulilla film blog, che ha dedicato ampio spazio a recensire i film di Luis Buñuel: “Film interessantissimo e arduo, che va più volte visto e meditato”, e io non posso che essere d’accordo, invitandovi a leggere la recensione: la logica, senza sbocco, della paura (L’angelo sterminatore)  

Buona visione-versione originale!

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2 pensieri su “L’angelo sterminatore di Luis Buñuel”

  1. Mille grazie … sono onorata! Ancora una volta si può parlare, col senno di poi, di film profetico: basta un’occhiata a ciò che accade nel mondo! :(

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