Piacere, Ettore Scola

«Piacere, Ettore Scola» glielo sentii sussurrare una mattina in chiesa, dopo l’invito del prete a scambiarsi un segno di pace. Alle signore che gli tendevano la mano tra gli inginocchiatoi disse proprio così e scoppiamo tutti a ridere. Eravamo lì per il matrimonio di un parente stretto e quindi non potevamo esimerci, ma la partecipazione spirituale di mio padre non era perfettamente allineata a quella funzione, come spesso accadeva.
Silvia Scola
(piacere, Ettore Scola, a cura di Marco Dionisi e Nevio De Pascalis, Edizioni Sabinæ, Roma 2016)

Due immagini della Mostra Piacere, Ettore Scola al Museo Carlo Bilotti di Roma (dal 17 settembre all’8 gennaio 2017) dove si racconta la vita professionale e privata di un grande personaggio: dall’infanzia a Trevico, fino all’ultimo film Che strano chiamarsi Federico, omaggio all’amico e collega Federico Fellini.
Fotografie, disegni, oggetti di scena, carteggi e video per ricostruire vita e lavoro di «un professionista eclettico, complesso, acuto e amaro osservatore del costume nazionale» come ricordano i due curatori, Marco Dionisi e Nevio De Pascalis.

Mostra piacere, Ettore Scola al Museo Carlo Billotti, Roma

Costumi e disegni di Odette Nicoletti per il film Il viaggio del Capitan Fracassa (1990)

Mostra piacere, Ettore Scola al Museo Carlo Billotti, Roma

Non mancate e… piacere mio!

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