Carta tormentata

Marcel Proust, Carnets de notes 1915-1917 (Fonds Marcel Proust BnF)
Marcel Proust, Carnets de notes 1915-1917 (Fonds Marcel Proust BnF)

C’era una volta… Quando la carta invita, la penna corre e lascia appena il tempo che i pensieri fluiscano e si snodino, perché è già oltre, tesa anch’essa verso un fine, verso una conclusione. Ma, alle volte, le tocca, suo malgrado, ritornare indietro per cancellare, rifare, ricolmare, o sfoltire, fino a quando le parole non siano il più vicino possibile all’idea, al sentimento, alla cosa. Per ogni cosa le sue parole. Ed ecco sul foglio il lavoro delle correzioni. Vedi parole tagliate giuste a metà da un solo frego, altre conciate da non potersi più leggere; parole ingabbiate tra linee intersecantisi  senza ordine e parole attentamente sommerse dall’inchiostro… Freghi, cancellature, correzioni che hanno un loro linguaggio, che ci fanno indovinare tante cose dandoci molte volte la gioia di scoprire un’anima. La carta tormentata da segni, specialmente se ingiallita dal tempo, desta un certo senso di venerazione; perché è proprio di fronte a quei fogli che noi possiamo dire di toccare un uomo. Vedete intanto là quello schizzo di macchioline? Vi dice che la penna si è imbizzarrita come un cavallo o che è stata fermata di colpo. Macchioline come frotte di rondini dipinte, ma che allora nel momento creativo dovettero essere nell’anima dello scrittore tante faville sprizzate via sotto il maglio arroventato dell’ispirazione, o dell’insofferenza. Ma in tutti i casi, c’è sempre in esse un grande significato.

Domenico Ferraro
(Da Alba Pratalia – Saper scrivere, Ed. Camene, Catania 1953)

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One thought on “Carta tormentata”

  1. Il mondo si è trasformato e la scrittura, non più cartacea, non permette attualmente di cogliere i tortuosi processi creativi da cui scaturiscono le nostre pagine scritte, che perciò perdono molto di quel fascino, fatto delle macchioline, cancellature, correzioni di cui parla Domenico Ferraro.Non è detto, però, che i nostri personali percorsi siano meno tormentati! Grazie di questa bella riflessione. :)

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