Un racconto misterioso è come una donna

Una delle più famose sagome di Hollywood non appartiene ad una seducente diva o ad una regina di bellezza bensì ad un estroso signore dagli occhi a spillo dall’aria solenne e dall’andatura di pinguino. È la sagoma del più originale, sarcastico, imprevedibile, spregiudicato “regista del brivido”: Alfred Hitchcock.

“Un racconto misterioso é come una donna” afferma Hitchcock, “più se ne lascia all’immaginazione, e più ci affascina”.

E ancora “Il pubblico é più piacevolmente spaventato quando pensa piuttosto che quando vede un fatto raccapricciante”.

Terrorizzare gli spettatori è la cosa che procura al nostro regista il suo più sottile divertimento. Ma egli è altrettanto celebre per l’abilità con cui allenta la tensione creata prima ch’essa divenga insopportabile o che perda forza, spesso mediante l’improvvisa interpolazione di una inattesa, esilarante situazione comica. Ecco quel che costituisce in definitiva il “tocco” di Hitchcock.

Il produttore e regista descrive questa sua particolare tecnica come “un’interpretazione obliqua del melodramma”.

“Non mi é mai piaciuto il genere di suspense derivante dalla porta che scricchiola o dalla figura immersa nell’ombra di un sottoscala. Per quel che penso io, un delitto o un tentativo di delitto commesso in un ambiente apparentemente tranquillo o festevole è molto più emozionante”.

“Per esempio, in Intrigo internazionale (North by Northwest) che ho prodotto e diretto per la M-G-M, una situazione veramente interessante si crea allorché Cary Grant viene attratto in una regione campestre praticamente deserta. Niente intorno, fin dove l’occhio può giungere. D’improvviso un aereo di quelli impiegati per spargere fertilizzanti rompe il silenzio. Un agricoltore che passa per caso alza la testa meravigliato del fatto che l’aereo si aggiri sopra una zona dove non esistono campi coltivati. Quando l’uomo si allontana l’aereo vira dalla sua rotta e scende velocissimo verso Cary Grant. È ormai chiaro che si cerca di ucciderlo in maniera crudele. Dove fuggirà Cary? Dove potrà nascondersi? Se pensate ch’io ve lo dica vi sbagliate di grosso. Vi consiglio di vedere il film.”

Gli eroi, le eroine e i delinquenti di Hitchcock evadono dal cliché solito dei film gialli. Come per Cary Grant si tratta sempre di persone normali a cui capita qualcosa di sorprendente, di strano. E come nel caso di James Mason (nello stesso film) i suoi malviventi sono sempre educati, raffinati, geniali.

“C’é davvero ben poco di emozionante nelle gesta di un bruto palese”, dichiara Hitchcock. “La cosa che realmente spaventa per quanto riguarda alcuni farabutti è la loro maschera di simpatica insospettabilità”.

Allo stesso modo, le eroine — solitamente donne misteriose — sono ben lontane dagli stereotipi. Eva Marie Saint, in un ruolo assolutamente inconsueto per lei, ne fornisce un eccellente esempio in Intrigo internazionale (North by Northwest).

“La bionda ricca di insenature non è misteriosa,” assicura Hitchcock. “E cosa potrebbe essere più ovvio del classico tipo velluto-nero-e-perle? La perfetta donna del mistero è una bionda, sottile e nordica, proprio come Eva Marie Saint. E come circondarla di mistero? Mediante quello che dice con i suoi modi circospetti con gli abiti che indossa. Ma più ancora con le sue azioni.”

Mano nella mano con il mistero va il sentimento. Hitchcock ha sempre sostenuto questa teoria, in ogni suo film che riesce comunque ad accostare memorabili scene d’amore alle sequenze più elettrizzanti o agghiaccianti.

Hitchcock non intraprende mai a girare finché la sceneggiatura non é completa e non improvvisa mai durante le riprese. Afferma che, se glielo chiedessero, potrebbe disegnare ogni scena e ogni particolare di ciascuna scena così come appariranno nella versione finale. E neppure usa mai guardare in proiezione, giorno per giorno, il materiale girato.

“Sarebbe come correre al negozio di fotografia per vedere come procede lo sviluppo di una pellicola”.

Nel teatro di posa, è la persona più quieta e placida che si possa immaginare. Le discussioni, amabili o virulente, con attori e tecnici, preferisce esaurirle in sede di prova, in camerino, o nella sala delle riunioni. Una volta che è dato il giro di manovella. il suo vocabolario consiste in due sole parole: “Azione!” e “Stop!”.

Hitchcock confessa di divertirsi un mondo a fare film, ma non nasconde una difficoltà che oggi spesso lo sgomenta: “Il nostro problema è di venir fuori con qualcosa che non sia già stata rivelata nella cronaca nera dei giornali. È terribile, specialmente adesso che nella vita reale accadono cose che una volta succedevano solo nei film.”

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