Ida Rubinstein, per la prima volta in Italia

Ida Rubinstein
Ida Rubinstein nel balletto Sheherazade

Milano, gennaio 1911. L’arte nostra attraversa un quarto d’ora… slavo. I due balli che si danno in questa stagione alla Scala sono di un russo, il Fokine, e russa è la famosissima attrice e ballerina Ida Rubinstein,che, quando usciranno queste linee il pubblico avrà ammirato e applaudito alla Scala nel primo dei promessi balli, Cleopatra. Chi ha reso popolare fra noi il nome di questa artista eccezionale è Gabriele d’Annunzio, il quale ha scritto per lei Il martirio di San Sebastiano che ella reciterà a maggio a Parigi.

Alta, sottile, dagli occhi di sognatrice, questa diva di due arti è divenuta danzatrice per un puro caso. Era attrice a Pietroburgo. Recitava a preferenza la tragedia, Shakespeare era il suo autore preferito. Volle cimentarsi nella Salomè di Oscar Wilde. Studiò quella parte difficilissima e affascinante , e pure imparò la danza dei sette veli. Ma la censura russa, proprio nel giorno della rappresentazione, proibì lo spettacolo, parendo ad essa atto sacrilego che la figura di San Giovanni fosse portata sulla scena, e la Rubinstein, per non lasciar del tutto deluso il pubblico, si presentò sotto le spoglie di Salomè, a ballare la danza dei sette veli. Fu un successo strepitoso. Ella ha così scoperto di essere ballerina eccezionale, e portò attraverso l’Europa i balli drammatici del coreografo Fokine, entusiasmando dovunque.

Fu a Parigi che la vide il nostro poeta e la scelse prima interprete del suo nuovo lavoro, nel quale ella tornerà attrice tragica. La bella attrice-ballerina parla con entusiasmo dell’opera d’Annunziana, che ella conosce in gran parte, avvivandola con episodi poetici scritti in uno stile semplice, ingenuo, primitivo, risuscitando parole e locuzioni francesi di tempi lontani, tentando un ardimento che gli stessi scrittori francesi non pensarono.

D’Annunzio sa da un pezzo, per propria esperienza, che la fortuna è degli audaci… quando gli audaci hanno il suo genio.

Leporello
(L’Illustrazione Italiana, 1° gennaio 1911)

I due “balli” interpretati da Ida Rubinstein alla Scala nel 1911 furono:

Cleopatra; (29 rappresentazioni) coreografo Fokine; musica Arensky e altri; principali interpreti: Fokine (Amoun), Préobrajenski (Ta-hor), Rubinstein (Cleopatra); scenografia e costumi: Bakst. (prima alla Scala 4 gennaio)

Sheherazade; (9 rappresentazioni) coreografo Fokine; musica Rimski-Korsakov; compagnia, scenografia e costumi come sopra. (prima alla Scala 17 gennaio)

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