Il GRA visto da Federico Fellini


«A Roma si può arrivare per più strade, da quelle celesti, dell’aereo (e la città dall’alto appare come un mare di luci lievemente nebbiose, spiccano le cupole, i monumenti enormi, la distesa dei tetti dal colore caldo, e le automobili che filano come giocattoli), all’Autostrada del Sole, che improvvisamente si perde nel raccordo anulare, anello senza fine, dove ci si smarrisce fra colossali stazioni di servizio, fabbriche di lampadari e osterie ancora patriarcali; alla strada ferrata, che attraversa per chilometri e chilometri immensi quartieri di case popolari, stabilimenti chimici, fornaci e rottami d’acquedotti.»
Bernardino Zapponi
(Roma & Fellini, in Roma, Dal soggetto al film, Cappelli 1972)

Annunci

4 pensieri riguardo “Il GRA visto da Federico Fellini”

  1. Ho appena visto Il Sacro GRA e vorrei recensirlo. Mi permetti di ribloggare questo tuo post, magari inserendolo prima o dopo la recensione di quello di Rosi?

  2. L’ha ribloggato su laulilla film bloge ha commentato:
    Prima di pubblicare la mia recensione sul film che ha vinto il Leone d’oro a Venezia quest’anno, Sacro GRA , rebloggo per i miei lettori questo interessante post dell’amica Teresa Antolin, studiosa d storia del cinema.

I commenti sono chiusi.