Un coraggio da leoni

fotografare le cose come sono...
fotografare le cose come sono… Umberto D 1946?

Oggi tutto sta nel fotografare le cose come sono, senza giudicarle. Per questa impresa così semplice occorre un coraggio da leoni.

Siamo soli e gli aggettivi sono tutti crollati intorno a noi come croste. Il campo dove viviamo è spianato, non ha più mura, non c’è nemmeno una lapide che può richiamare  i lamenti di una volta. Se restasse ancora un ponte alle nostre spalle, dovremo non esitare a tagliarlo, per rimanere veramente di fronte a noi, per impedirci la fuga di ciò che siamo. Non la considerate una condizione di grazia questa? Io penso che soltanto dalla coscienza di questa condizione deriverà il mutamento di un cinematografo che ha fondato sino a ieri la sua risorsa nei massimari, di un cinematografo che illustrava un mondo eterno immutabile, esemplare. Infatti gli arcangeli si domanderanno, nei loro dialoghi sulle cose terrene, come mai dai virtuosi ammaestramenti delle immagini, dalle edificanti trame e dalle ancor più edificanti conclusioni siano potuti uscire così perfidi allievi di carne ed ossa.

Con il cinema si è continuato a ingannare il prossimo in ogni parte del mondo. Noi italiani lo abbiamo ingannato con minore eleganza gareggiando nel commuoverlo e riuscendo spesso a strappare sospiri e singhiozzi. A molti erano stati lasciati soltanto gli occhi per lacrimare proprio su quei fatti pietosi. Quanto sia inutile questo modo di commuovere lo dimostrano i criminali che tornano al delitto dopo aver pianto dirottamente alla visione dei nobili fatti del cinema. Vuol dire che bisogna accantonare oramai gli eroi del cinematografo ricavarne dei diversi dal centro del nostro carattere, la cui conoscenza  abbiamo sistematicamente mistificato con la macchina da presa. Noi saremmo i pionieri, pianteremmo per primi il bastone in questa terra sconosciuta. Se non avremo paura di aprirci ad angolo piatto, se non rinunceremo per un piatto di lenticchie alla tremenda primogenitura che in questi anni ci è toccata, noi soli eviteremo le sinistre parole  la cui ombra sta distendendosi sul mondo: niente di nuovo; è lo spettacolo nuovo sarà nato.

Cesare Zavattini (Cinelandia, marzo 1946)

3 pensieri riguardo “Un coraggio da leoni”

  1. Infatti, è una riflessioni su certe “cose” che ho visto e letto nei ultimi giorni. Abbiamo perso il coraggio di vedere la realtà? Se la risposta è affermativa siamo nei guai…

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