Anna

Anna Magnani
Anna Magnani 1943

«In quale libro abbiamo appreso un giorno il senso di questo volto? Esso ci arriva dalla profondità mediterranee e noi lo abbiamo intravisto scolpito sulle antiche metope, sui bassorilievi che adornano i frontoni dei templi, sui cammei e sulle monete; severo e assorto, quasi di una solennità classica, un po’ rude ma piena di nume. Si direbbero i lineamenti di una antica donna appartenente alla stirpe italica, nel cui viso la fierezza e la dignità non consentono alla frivola grazia altro che quello che la femminilità naturalmente esprime.

Sfideremmo volentieri i signori Giovan Battista Della Porta e Gasparo Lavater a rintracciare su questo volto la famiglia animale alla cui ancestralità essa appartiene. Forse solo l’occhio acuto di un Savinio saprebbe riconoscervi una derivazione aquilina. Noi vi leggiamo tutta l’eredità di una stirpe mediterranea ancoratasi da remotissimi tempi ai lidi campani e da qui penetrata dovunque in Italia a testimoniare il tipo dell’italiana dal viso aperto, nelle cui linee ritrovi la volontà, la decisione, l’umanità.

Il volto di Anna Magnani, rappresentazione umana del pensiero e del dolore.»

Roberto Bartolozzi (1943)

Anna Magnani
Anna Magnani 1943