Cinematografo Anno 0

fotogramma 35mm
fotogramma 35mm

Quanti chilometri di pellicola sono stati fabbricati dall’invenzione del Cinematografo e quanti sono sopravvissuti nel 2013? Buttate giù qualsiasi cifra e sicuro che vi sbagliate. Nessuno può fare un simile calcolo.

Provate adesso a guardare l’immagine sopra, si tratta del fotogramma di un film di Charlie Chaplin girato e stampato molti anni fa. La pellicola è in pessime condizioni: righe, strappi, ecc. Ma, volendo, potrei ancora proiettarla con tutti i rischi che comporta proiettare un film in nitrato. Quello di sopra è il formato 35mm, il più diffuso insieme al 16mm. In entrambi i casi tutto quello che mi serve è un proiettore.

Dicono che fra meno di un anno finirà in tutto il mondo la produzione di pellicola 35mm, quindi addio per sempre alle vecchie macchine da presa e ai vecchi proiettori nelle sale di cinema.

Secondo un rapporto della Commissione Europea, in questo momento soltanto l’1,5% del patrimonio cinematografico europeo è accessibile al pubblico, gratis o a pagamento. Un milione di ore di film dormiranno per sempre negli archivi. Il motivo è molto semplice: mancano le risorse economiche per trasferire questo patrimonio al nuovo formato digitale.

Fatemi sapere cosa pensate di tutto questo, voi che amate il cinema…

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5 pensieri riguardo “Cinematografo Anno 0”

  1. Secondo me non si è reso conto ancora nessuno della portate di una simile rivoluzione (chiamiamola così). Trovare le risorse economiche per trasferire “tutto” in digitale? Che sogno!

  2. dire che c’è da piangere di fronte a questa scellerata idea di progresso non è probabilmente sufficiente, tuttavia, diciamolo.
    Il numero 672 dei Cahiers du Cinema (novembre 2011) era interamente dedicato a questo problema.

  3. Io sinceramente non capisco quale sia questo bisogno di convertire tutti i cinema al digitale. Per la distribuzione? Ma l’interesse è diffondere il cinema o risparmiare il più possibile? C’è chi dice che la conversione al digitale servirà ad incentivare restauri e recuperi di vecchio materiale. Io come te penso che sarà una promessa presto dimenticata e chilometri di patrimonio, anche di opere fondamentali, resteranno chiuse negli archivi per decenni.
    E lo dice uno che vorrebbe fare il restauratore cinematografico, quindi direttamente interessato alla questione. Dovrei gioire, ma non è così.

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