Umberto D. (1952)

«Se è vero che il male si può combattere anche mettendone duramente a nudo gli aspetti più crudi, è pur vero che se nel mondo si sarà indotti – erroneamente – a ritenere che quella di Umberto D. è l’Italia della metà del secolo ventesimo, De Sica avrà reso un pessimo servigio alla sua patria, che è anche la patria di Don Bosco, del Forlanini e di una progredita legislazione sociale.»
Giulio Andreotti (Libertas, ano I, n. 7, 28 febbraio 1952)

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3 pensieri su “Umberto D. (1952)”

  1. Su uno dei siti italiani di cinema più frequentati si è guadagnato 5 stelle, e questo mi fa piacere. Hanno dimenticato la lettera di Andreotti?

  2. personalmente lo ritengo uno dei film più belli del nostro cinema, tra i più veri e umani. L’Italia era anche quella, checché ne pensasse Andreotti. Oggi è forse anche peggio!

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