Il cinema e la fame di realtà

Cesare Zavattini
Cesare Zavattini

Non c’è dubbio che la prima è più superficiale reazione alla realtà di tutti i giorni è la noia.

Finché non si riesce a superare e a vincere la nostra pigrizia intellettuale e morale, la realtà ci sembra priva di qualsiasi interesse.

Non bisogna stupirsi perciò che il cinema abbia sempre sentito come naturale e inevitabile la necessità di «una storia» da inserire nella realtà, per renderla appassionante, «spettacolare».

E’ chiaro tuttavia che in tal modo si «evadeva» subito dalla realtà quasi che senza l’intervento della fantasia non si potesse far nulla.

La caratteristica più importante e la più importante novità del neo-realismo mi sembra perciò che sia quella di essersi accorti che la necessità della «storia» non era altro che un modo inconscio di mascherare una nostra sconfitta umana e che l’immaginazione, così come era esercitata, non faceva altro che sovrapporre degli schemi morti a dei fatti sociali vivi.

Di essersi accorti in sostanza che la realtà era enormemente ricca: bastava saperla guardare. E che il compito dell’artista non era quello di portare l’uomo a indignarsi e commuoversi per dei traslati, ma quello di portarlo a riflettere (e se vuoi anche a indignarsi e commuoversi) sulle cose che fa e che gli altri fanno, sulle cose reali, insomma, lì precise come sono.

Per me si tratta di una conquista enorme. Vorrei esserci arrivato molti anni prima. Invece ho fatto questa scoperta solo alla fine della guerra. Si tratta di una scoperta morale, di un richiamo all’ordine. Ho visto finalmente cosa avevo davanti e ho capito che tutto quello che si faceva «evadendo» dalla realtà era un tradimento.

Cesare Zavattini (Alcune idee sul cinema, Umberto D.; Rivista del cinema italiano 1953)

Invito alla lettura: Da non perdere il seguito di queste «idee sul cinema», raccolte dalla viva voce di Zavattini in una conversazione con Michele Gandin.

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3 pensieri su “Il cinema e la fame di realtà”

  1. grande Zavattini! Riflessioni completamente dimenticate, nel nostro paese e dal nostro cinema!

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