Alba tragica di Marcel Carné nei ricordi di Arletty

Ripenso al primo film girato con Jean Gabin: Le jour se lève. E’ forse il film che odio di più: il semplice titolo mi ricorda uno dei più cari amici scomparsi, Maurice Jaubert. Era un ragazzo di infinita bontà e di enorme talento. Forse la sua è la musica più bella che sia mai stata composta per lo schermo. Veniva da me e mi chiedeva di parlargli delle guinguettes, i locali da ballo popolari che frequentavo quando ero operaia a Courbevoie, delle canzoni delle lavandaie dei canali di periferia, dei rumori della strada laggiù nei sobborghi. Ed alla domenica andavamo insieme a passeggiare dalle parti di Porte de la Chapelle, di Aubervilliers. Lo avevo conosciuto all’epoca di Hotel du Nord ed eravamo divenuti molto amici. Adoravo la musica che andava componendo per questi miei film, una musica triste eppure dolcissima, motivi semplici ispirati da rumori della vita, valzer singhiozzanti che sembravano uscire da un pianino di barberia. Poi, mentre completava la colonna sonora di Le jour se lève arrivò la guerra. Maurice venne a salutarmi in divisa: si era arruolato volontario. Pochi mesi dopo seppi che era morto combattendo ad Azerailles.

Alba tragica (Le jour se lève), film del 1939 diretto da Marcel Carné, con Jean Gabin, Arletty, oggi 12 giugno alle ore 21,00 Palazzo delle Esposizioni Roma. Da non mancare. Buona visione!