La peggior violenza è il silenzio

aied #NoViolenza
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L’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) ha lanciato l’iniziativa “No Violenza – Contro lo stalking, il femminicidio ed ogni altra forma di violenza sulle donne”:

Vogliamo sollevare una discussione e un confronto mirati a raccogliere proposte e idee che affrontino concretamente questi problemi, raccogliere un sentimento comune che determini un vero cambiamento.

Non vogliamo riportare numeri e statistiche, perché dietro ognuno c’è una storia, un volto, una sofferenza, ma vogliamo sollevare il problema, chiedervi di contribuire a rompere il muro di silenzio e di invisibilità. Un “brainstorming” in rete che porti tutti ad avere una visione più completa di questi fenomeni, per riconoscere un percorso di rinnovamento sociale da perseguire.

L’iniziativa va dal 16 al 29 aprile. Oggi, venerdì 20 aprile 2012, hanno chiesto a noi blogger, di partecipare con un post sull’argomento, quindi invito a tutti quelli che leggono questa pagina a partecipare, a “rompere il muro di silenzio e di invisibilità”, ecco: la peggior violenza è il silenzio.

Parliamone!

2 pensieri riguardo “La peggior violenza è il silenzio”

  1. Grazie Francesca per aver dedicato spazio alla nostra iniziativa “No Violenza – Contro lo stalking, il femminicidio ed ogni altra forma di violenza sulle donne”.

    E’ verissimo “la peggior violenza è il silenzio”, è per questo che bisogna parlarne e confrontarsi, non dimenticare, chiedere alle vittime di denunciare, non essere indifferenti davanti a immagini e storie ormai purtroppo numerose, ma lottare giorno dopo giorno.

    Chiediamo a tutti di partecipare e di spingere forte il messaggio in rete, pubblicare l’iniziativa sui propri spazi (Facebook, Twitter, blog, siti) dedicando attenzione e stimolando la discussione su proposte mirate a contrastare un fenomeno che interessa tutti da vicino.

    Al link http://www.aied.it/noviolenza-contributi-concreti/ potete leggere i contributi concreti raccolti finora, facciamo in modo che aumentino e che da queste 2 settimane vengano fuori idee realizzabili che possano davvero determinare un cambiamento.

    Qui abbiamo pubblicato anche il tuo.

    Grazie ancora,

    AIED

    1. grazie a voi, domani racconterò una delle storie che ho vissuto, fortunatamente, non da protagonista, invito di nuovo a rompere il silenzio intorno alla violenza contro le donne

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