C’era una volta il 1922

Mata Hari 1906 (da Wikipedia)

Parigi 1° gennaio 1922. La danzatrice rossa. Tre atti e un epilogo. Primo atto 1907. Il bâtonnier Marco Brégyl conosce in Riviera una danzatrice russa, Toutcha, bella ed intelligente. Colpo di fulmine reciproco: la notte stessa, avvocato e danzatrice condividono lo stesso letto (non sappiamo di più, c’era la censura). Atto secondo. La scena rappresenta una seduta del Consiglio di Guerra che giudica Toutcha, accusata di spionaggio. Brégyl la difende d’ufficio: ma prima egli vuole “liberare la sua coscienza”, e col permesso del Tribunale egli racconta di aver amato la danzatrice, di essere stato per due anni il suo amante, e di averla lasciata poi a causa del suo equivoco entourage. Ma egli confessa di aver avuto torto: anzichè abbandonare Toutcha, egli avrebbe dovuto impiegare la sua influenza a sottrarre la donna all’ambiente in cui si trovava, a salvarla. Terzo atto. La situazione precipita. Toutcha si difende allegando la sua disgraziata infanzia che la fecce poi restar vittima della polizia internazionale che la prese nel suo terribile ingranaggio, e invoca le circostanze attenuanti: inutile. E’ condannata a morte. Ma ella non vuol morire, ella ha paura dell’al di là. Allora Brégyl le racconta che perchè ella possa essere liberata deve sottoporsi alla formalità di bendarsi gli occhi e di dirigersi verso il poligono d’esecuzione. Toutcha crede a tutto, e cammina allora con passo fermo, docile e buona, verso il… Poco dopo, una scarica di fucili echeggia.

Dramma di Charles-Henry Hirsch, desunto dal romanzo La Chèvre aux pieds d’or dello stesso autore. Il personaggio di Toutcha è ispirato alla famosa danzatrice Mata-Hari, fucilata a Vincennes durante la prima guerra mondiale perchè accusata di spionaggio. Il successo di questa opera fu tale che si riparlò di una revisione del processo di Mata-Hari. L’interprete di Toutcha in questa prima parigina al teatro della Rénaissance fu Cora Laparcerie… anche su di lei si potrebbe raccontare una storia, ma lo farò più avanti.

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