Gli italiani non pensano al cinema

Sono piccola e non mi legge nessuno ma, se capitate per caso nel blog, leggete con attenzione questa notizia:

Il senso dell’unità nazionale è il sentimento principale che tiene uniti gli italiani, seguito da sport, storia, cucina. Ma a sentire di più le cose che uniscono, rispetto a quelle che dividono, sono gli italiani con i maggiori consumi culturali, mentre chi è più lontano dalla cultura sente di più le cose che dividono.

È questo uno dei risultati del sondaggio Ipsos sugli italiani e la cultura condotto per conto del Pd in vista degli Stati Generali della Cultura, in corso oggi e domani a Roma alle ex Officine Marconi. Secondo il sondaggio, quando si parla di cultura gli italiani pensano, nell’ordine, all’arte, alla scuola, alla letteratura, al paesaggio, alla televisione, al teatro, alla musica classica. Seguono, ma con meno del 2% delle risposte, nell’ordine Internet, la matematica, la radio.

L’arte, la scuola, la letteratura, il paesaggio, la televisione, il teatro, la musica classica… Gli italiani, quando pensano alla cultura non pensano al cinema! … Né alla musica “moderna”.

La notizia è pubblicata qui (L’Unità), e qui  (Libero) con un titolo diverso.

Mentre leggete l’articolo fatevi ritornare in mente questo motivo del film Boccaccio ’70: Bevete più latte,  il latte fa bene, il latte conviene, a tutte le età! Bevete più latte, prodotto italiano, rimedio sovrano, di tutte le età…

Nota finale: Il sondaggio ha dimenticato il cinema, ma Gli Stati Generali della Cultura non hanno dimenticato d’invitare i “i soliti noti” addetti alle sovvenzioni statali per il cinema da oltre 50 anni.

Annunci