C’era una volta il cinema italiano

Novembre 1961.

Federico Fellini, dopo un anno e più di inattività, interrotta solo dall’episodio di Boccaccio ’70, comincia a girare il suo nuovo film. Nulla è trapelato del soggetto né degli interpreti; si sa soltanto che la protagonista sarà scelta “dalla vita” e gli esterni saranno girati a Montecatini.

Luchino Visconti si appresta a girare Il Gattopardo dal romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Subito dopo inizierà La signora di Monza interpretato da Sophia Loren.

Vittorio De Sica, dopo aver finito La riffa, episodio di Boccaccio ’70, dirigerà I sequestrati di Altona dal dramma di Jean-Paul Sartre, interpreti: Kirk Douglas, Frederich March e Sophia Loren.

Mario Monicelli dovrebbe iniziare la prossima primavera I compagni, la cui sceneggiatura ha scritto con Age e Scarpelli.

Pier Paolo Pasolini, dopo il successo di Accattone, ha ultimato la sceneggiatura di Mamma Roma il suo secondo film come regista, che entrerà in lavorazione in primavera ed avrà come protagonista Anna Magnani.

Florestano Vancini, a due anni da La lunga notte del ’43, ritornerà sul set nella prossima primavera per dirigere La banda Casaroli.

Valerio Zurlini comincerà a febbraio Cronaca familiare dal romanzo di Vasco Pratolini.

Mario Soldati, dopo qualche anno di assenza dal set, dirigerà Il fabbricone tratto dal romanzo di Giovanni Testori.

Nanni Loy inizierà alla fine di febbraio la lavorazione di Le 4 giornate di Napoli. Nessun attore professionista per interpretare i diversi ruoli.

Mauro Bolognini dirigerà il prossimo febbraio Metello dal romanzo di Pratolini, e successivamente una versione dello Straniero dal romanzo di Albert Camus.

Giancarlo Zagni, regista e animatore teatrale, si appresta a girare La bellezza di Ippolita tratto dal romanzo di Elio Bartolini.

Giuseppe Patroni Griffi, narratore, commediografo e sceneggiatore, ha scelto per il suo esordio di regista un suo soggetto Il mare interpretato da Umberto Orsini.

Brunello Rondi, commediografo, poeta e saggista, è stato per lunghi anni assistente di Fellini e di Rossellini. Debutterà nella regia, a lato di Paolo Heusch, con il film Una vita violenta dal romanzo di Pier Paolo Pasolini.

Giorgio De Lullo, attore e regista teatrale, debutta nella regia cinematografica con D’amore si muore dalla commedia di Patroni Griffi che aveva diretta e interpretata in palcoscenico.

Riccardo Ghione esordirà con Una donna sposata, interpretato da Monica Vitti. Ghione è stato uno dei realizzatori di Amore in città ed ha scritto molte sceneggiature.

2 pensieri riguardo “C’era una volta il cinema italiano”

  1. Per quanto non riesca ad innamorarmi del neorealismo italiano (esclusi casi isolati), appoggio la tua tesi di fondo. Una volta il cinema italiano c’era, con le sue peculiarità e caratteristiche, che possono piacere o non piacere.
    Oggi è la depressione (intesa come caduta) più totale…

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